Un weekend fuori porta a Modena tra cultura e gastronomia.

6 – 8 ottobre 2023

Per trascorrere un weekend fuori porta cercavamo una città raggiungibile in breve tempo con i mezzi pubblici, diversa dalle solite mete grandi ed affollate, e che si potesse visitare nell’arco di un paio di giorni. Così la nostra scelta è caduta su Modena, cittadina dell’Emilia Romagna a misura d’uomo, con un centro molto raccolto, dove si può girare facilmente a piedi.

Pur nella sua piccola dimensione, essa sorprende offrendo diversi spunti culturali. Dalla musica ai motori, all’arte – pittura, scultura, ma anche arte visiva e fotografica -. E come in tutte le località dell’Emilia Romagna, anche qui  la gastronomia è  sicuramente un’esperienza da non perdere.

A Cultural and Culinary Weekend Getaway to Modena

6 – 8 October 2023

For our weekend geataway we were looking for a destination that was easy to reach by public transport, far from the usual hustle of big cities, and perfect to explore over a couple of days. That’s how we landed on Modena, a human-scale town in Emilia Romagna with a compact and walkable historic centre.

Despite its modest size, Modena offers a surprisingly diverse cultural palette —from music to motors, to art including painting, sculpture, visual arts, and photography. And of course, no trip to Emilia Romagna would be complete without indulging in its local cuisine

Pianificare il viaggio in modo agevole prima di partire

Prima di partire abbiamo consultato il sito visitmodena, che si è rivelato una utilissima risorsa. Qui si trovano tutte le informazioni sui giorni e orari di apertura dei vari siti di interesse. Ci sono anche dei  tour guidati a piedi della città, perfetti per conoscere Modena attraverso gli occhi delle persone del luogo. Tutte le visite si possono  prenotare in anticipo attraverso il sito, rendendo così la pianificazione del viaggio più agevole.

Before You Go: Plan With Ease

Before setting off, we visited the visitmodena website, which turned out to be an invaluable resource. It lists all the opening days and hours for museums and attractions. You’ll also find guided walking tours of the city—perfect for getting to know Modena through the eyes of a local. Everything is bookable in advance directly through the site, making trip planning smooth.

6 ott.: da Vicenza abbiamo preso il treno alle 15.00 e, dopo aver cambiato a Padova e Bologna, siamo arrivate a Modena attorno alle 19.00. In serata siamo andate a fare una passeggiata in centro, a circa 10 minuti a piedi dall’hotel. Pur essendo ottobre, le temperature erano ancora quasi estive, e c’erano molte persone sedute fuori ai tavolini dei bar. Ho avuto subito l’impressione di una città vivace ed allo stesso tempo sicura.

6th Oct: We left Vicenza by train at 3:00 PM and, after changing trains in Padua and Bologna, arrived in Modena around 7:00 PM. That evening, we took a leisurely walk to the city centre, just a 10-minute stroll from our hotel. Despite being October, the air was warm and summery, and the outdoor café tables were buzzing with people. I instantly felt the city’s vibrant yet safe atmosphere.

Il cuore di Modena: Piazza Grande

Piazza Grande, Duomo e Torre Ghirlandina – Piazza Grande, the Cathedral and the Ghirlandina Tower

Ad un primo sguardo Modena by night ci è sembrata deliziosa. Il fulcro della città è Piazza Grande, di origine medioevale risalente al XII secolo. Da sempre è stata il punto di riferimento della vita religiosa e politica, e fino ai primi del novecento è stata anche luogo di mercato. Ancor oggi è un punto di aggregazione sociale e culturale sia per i turisti, sia per i suoi abitanti.

Qui si affaccia il lato meridionale del Duomo, dove si aprono la Porta dei Principi e la monumentale Porta Regia. Il Duomo e la Torre Ghirlandina sono il simbolo della città, ed insieme alla piazza, sono  anche tra i Siti Unesco dal 1997. Questi due grandiosi edifici, con la loro candida facciata in pietra, conquistano decisamente la scena sulla piazza, illuminandola con un effetto suggestivo.

The Heart of Modena: Piazza Grande

Our first glimpse of Modena by night was truly enchanting. The heart of the city is Piazza Grande, a medieval square dating back to the 12th century. It has long been the centre of religious and political life, and up until the early 1900s, it also served as a bustling marketplace. Today, it remains a lively social and cultural gathering spot for both locals and visitors.

Overlooking the square is the southern side of the Cathedral, where you’ll see the Porta dei Principi and the monumental Porta Regia. The Cathedral and the Ghirlandina Tower are the symbols of the city and, together with the square itself, have been recognized as UNESCO World Heritage Sites since 1997. These landmarks, with their luminous stone façade, command the square with striking grandeur.

Passeggiando tra angoli nascosti

Modena via Canalino
Una tipica via del centro storico – A typical street in the old town

7 ott: stamattina abbiamo deciso di andare un po’ a zonzo  tra le viuzze meno affollate del centro storico, poco distanti dalle principali attrazioni,  ma non meno affascinanti, tra piazzette, porticati, palazzi storici ed edifici  dalle calde tonalità del giallo ocra, rosso ed arancione.  Partendo da piazza S. Agostino, dove sorge l’omonima chiesa di origine medioevale, ma dal fastoso interno barocco, abbiamo proseguito per Rua Muro fino alla Chiesa di San Francesco.

Risalendo per corso Canal Chiaro, che prende il nome dal corso d’acqua che in passato attraversava quella zona, e svoltando in via dei Servi, siamo giunte al mercato coperto degli Albinelli. Gli amanti della gastronomia possono perdersi un’intera mattinata in questa grande struttura in stile Liberty risalente ai primi del novecento. C’è l’imbarazzo della scelta tra le numerose prelibatezze alimentari, dai ravioli freschi, ai formaggi, ai salumi. Io non ho potuto resistere alla tentazione di acquistare del salamino!

Wandering Through Hidden Corners

7th Oct: This morning, we decided to wander through the quieter alleys of Modena’s historic centre—just a short distance from the main attractions, yet full of charm. We meandered through small squares, under porticoes, past historic buildings painted in warm shades of ochre yellow, red, and orange. We began at Piazza Sant’Agostino, home to the church of the same name. Though medieval in origin, its interior dazzles with baroque opulence. From there, we continued along Rua Muro to the Church of San Francesco.

Heading up Corso Canal Chiaro—named after the watercourse that once flowed through the area—and turning onto Via dei Servi, we arrived at the Albinelli covered market. Food lovers could easily spend an entire morning inside this grand Liberty-style building, which dates back to the early 20th century. The variety of culinary treasures is overwhelming: fresh ravioli, cheeses, cured meats, and more. I couldn’t resist picking up some delicious salamino!

Musei, motori e leggende della musica

Modena offre una varietà di musei, ognuno dei quali coglie i diversi aspetti del ricco patrimonio della città. Il maggiore polo culturale è il Palazzo dei Musei, in Piazza S. Agostino. Questo imponente complesso  ospita la Galleria Estense, i Musei Civici, l’archivio storico comunale e la Biblioteca Civica d’arte, per la gioia degli amanti dell’arte.

Gli appassionati di motori possono sbizzarrirsi tra il  Museo Enzo Ferrari, il Museo Ferrari Maranello ed il Maserati Factory Showroom, che celebrano la leggendaria tradizione automobilistica italiana. 

Modena è anche la città natale del grande tenore di fama mondiale Luciano Pavarotti. La sua ex casa è stata trasformata nella Casa Museo Luciano Pavarotti, dove i visitatori possono ammirare oggetti personali e le testimonianze salienti della sua brillante carriera.

Museums, Motors, and Music Legends

Modena offers a wide variety of museums, each reflecting a different facet of the city’s rich heritage. The main cultural hub is the Palazzo dei Musei, located in Piazza Sant’Agostino. This impressive complex houses the Estense Gallery, the Civic Museums, the Municipal Historical Archive, and the Civic Art Library— definitely full of inspiration for art lovers.

Car lovers will find their paradise here too. The Enzo Ferrari Museum, the Ferrari Museum in Maranello, and the Maserati Factory Showroom all celebrate Italy’s legendary automotive heritage.

Modena is also the birthplace of the world-renowned tenor Luciano Pavarotti. His former home has been transformed into the Pavarotti House Museum, where visitors can explore personal memorabilia and highlights from his dazzling career.

Modena Museo figurine
Museo della Figurina

Noi abbiamo scelto di visitare il Museo della Figurina, presso Palazzo Santa Margherita in Corso Canalgrande,  attratte dalla curiosità e da un pizzico di nostalgia! Vedere una collezione delle “mitiche” figurine dell’azienda modenese Panini ci ha subito riportato ai bei tempi degli anni ’80, quando ne  facevamo la raccolta e lo scambio  per completare i nostri album preferiti. 

Ma c’è molto altro oltre le figurine. Cartoline d’epoca, stampe a colori, scatole di fiammiferi ed altre produzioni  rappresentano non solo oggetti di uso quotidiano, ma  delle vere e proprie opere d’arte, all’insegna della creatività e dell’originalità. Il Museo appartiene alla Fondazione Modena Arti Visive, un progetto volto alla diffusione dell’arte e la cultura visiva contemporanee.

We chose to visit the Museo della Figurina, inside Palazzo Santa Margherita on Corso Canalgrande. We were drawn in by curiosity—and a touch of nostalgia. Seeing a collection of the iconic stickers from the Modenese Panini company instantly transported us back to the 1980s, those joyful days  when we collected and traded them to complete our favorite albums.

But the museum goes far beyond stickers. Vintage postcards, colourful prints, matchboxes, and other items not only feature everyday objects, but true works of art,  a celebration of creativity and originality. The Museo della Figurina is part of the Fondazione Modena Arti Visive, an initiative dedicated to promoting contemporary visual art and culture.

Gnocco fritto che bontà!

Gnocco fritto
Un piatto tipico regionale: gnocco fritto – A traditional local dish: gnocco fritto

Intorno a Piazza Grande le vie sono decisamente più affollate, piene di atmosfera vibrante, con tante caffetterie  e numerosi locali dove si può, anzi, si deve! gustare un piatto tipico regionale. A Modena si chiama gnocco fritto, in altre città come Bologna sono le crescentine.

Qualunque sia il nome, si tratta di deliziose focacce di farina, strutto, acqua e sale, fritte e  mangiate calde, farcite con salumi, o formaggi spalmabili come lo squacquerone. Noi le abbiamo mangiate lungo via San Carlo. Oltre ad aver deliziato il nostro palato, ci hanno anche dato  una notevole carica di energia per affrontare  la visita guidata a piedi che avevamo prenotato per il pomeriggio.

Gnocco Fritto, What A Treat!

Around Piazza Grande, the streets grow livelier—buzzing with energy, filled with  cafés and  places where sampling a regional dish isn’t just an option, it’s a must. In Modena, that dish is called gnocco fritto; in other cities like Bologna, you might hear it called crescentine.

Whatever the name, the delight is the same: golden pillows of dough made from flour, lard, water, and salt, fried  and served piping hot. These crispy focacce are typically stuffed with cured meats or creamy cheeses like squacquerone. We enjoyed them along Via San Carlo. Not only did they satisfy our taste buds—they gave us a hearty boost of energy just in time for the guided walking tour we had booked for the afternoon.

Esplorando il cuore di Modena: una passeggiata guidata nell’arte e nella storia

Modena PIazza Grande
Piazza Grande: Palazzo Comunale e Pedra Ringadora _ PIazza Grande: the Town Hall and the Pedra Ringadora

La visita guidata, della durata di circa due ore, è iniziata in Piazza Grande, e ci ha permesso di individuare, sia pure solo dall’esterno, i luoghi di maggior rilievo storico e culturale di Modena. Il Palazzo Comunale, con il suo elegante portico marmoreo seicentesco, è sede del comune di Modena. Già in epoca medioevale, fin dall’XI secolo, esso  consisteva di vari edifici con funzioni amministrative. All’interno si possono visitare le sue sale storiche, adornate con dipinti e decorazioni di pregio.

Vicino al colonnato del Palazzo Comunale in Piazza Grande si trova una curiosa testimonianza:  la Preda Ringadora, una pietra rettangolare in marmo, probabilmente risalente ad epoca romana. E’ così chiamata poiché nel Medioevo era usata per tenere discorsi pubblici e proclami davanti al popolo. Ma questa pietra ha anche un passato oscuro. Essa serviva  da luogo di esecuzioni pubbliche e punizioni,  un luogo in cui la giustizia non solo veniva pronunciata, ma anche eseguita al cospetto dei cittadini.

Discovering Modena’s Heart: A Guided Walk Through Art and History

Our two-hour guided tour began in Piazza Grande. Though we explored many landmarks only from the outside, the walk gave us a deeper sense of Modena’s historical layers and cultural significance. The Town Hall with its elegant 17th-century marble portico, houses the offices of the municipality. Dating back to the 11th century, it was originally a cluster of buildings serving various administrative functions during the medieval period. Inside, visitors can admire its historic rooms, beautifully adorned with paintings and refined decorative details.

Just beside the colonnade of the Town Hall in Piazza Grande lies a curious relic: the Preda Ringadora, a rectangular marble stone believed to date back to Roman times. Its name comes from its medieval use as a platform for public speeches and proclamations. But this stone has a darker past too. It once served as the site for public punishments and executions, a place where justice was not only spoken but carried out in full view of the townspeople.

La leggenda della Secchia Rapita

Modena Secchia rapita
La secchia rapita e monumento a Tassoni – La secchia rapita ( The Stolen Bucket) and Tassoni’s monument

Sembra comico che un banale secchio si sia guadagnato un posto nella storia e sia diventato un simbolo della città! Eppure, secondo la tradizione, questo oggetto simboleggia la vittoria dei modenesi sui bolognesi  nella battaglia di Zappolino del 1325.  Pare proprio che i modenesi avessero rapito un secchio da un pozzo bolognese, facendone un trofeo della loro vittoria. Tanto che  nel Camerino dei Confirmati, all’interno del Palazzo Comunale, è posto un secchio di legno a rappresentare questo trofeo che ha assunto un valore così forte ed evocativo.

Quella che vedete nella foto è una copia che si trova nella Torre Ghirlandina. La storia ispirò  il poeta e scrittore modenese Alessandro Tassoni, che scrisse il poema eroicomico La secchia rapita, trasformando il racconto in una leggenda letteraria. Un monumento in marmo – opera Alessandro Cavazza – celebrativo del Tassoni,  si trova ai piedi della Torre Ghirlandina.

The Stolen Bucket That Became A Legend

It may sound comical, but in Modena, even a humble wooden bucket has earned a place in history—and become a symbol of the city. According to local tradition, the bucket represents the Modenese victory over Bologna in the Battle of Zappolino in 1325. Legend has it that the Modenese soldiers seized a bucket from a Bolognese well and brought it home as a trophy of triumph. So iconic is this tale that a wooden bucket is now displayed in the Camerino dei Confirmati inside the Town Hall, to represent this trophy which has taken on such a strong and evocative value.

In the photo you see a copy that is kept inside the Ghirlandina Tower. The story even inspired Modena’s own poet and writer Alessandro Tassoni, who penned the mock-heroic epic La secchia rapita (“The Stolen Bucket”), turning the tale into literary legend. To honour Tassoni, a marble monument by sculptor Alessandro Cavazza stands at the foot of the Ghirlandina Tower.

Modena Piazza Mazzini
Piazza Mazzini, sinagoga ebraica – Piazza Mazzini, the Jewish Synagogue

Dietro al Palazzo Comunale, Piazza Mazzini è oggi una bella area verde e ariosa, circondata da bar e locali aperti anche alla sera. Eppure è anche un luogo dal passato toccante, quando fu sede di un ghetto ebraico dal 1638, sotto il Duca Francesco I d’Este, fino all’abolizione della segregazione, nel 1859.  

Tra gli alberi si intravede, in fondo, la sinagoga ebraica, costruita nel 1873, con la sua elegante facciata neoclassica. Essa non è solo simbolo della presenza della comunità ebraica, ma una  testimonianza del più ampio spirito di inclusione di Modena, dove le minoranze religiose ed etniche sono state inglobate nel tessuto culturale della città.

Just behind the Town Hall, Piazza Mazzini is now a bright and green space, surrounded by cafés and lively pubs that stay open into the evening. However it is a place with a poignant past. From 1638, under Duke Francesco I d’Este, until the abolition of segregation in 1859, it was the site of Modena’s Jewish ghetto.

Through the trees at its far end, you can glimpse the elegant façade of the Jewish Synagogue, built in 1873 in neoclassical style. More than a symbol of the Jewish community’s enduring presence, the synagogue stands as a  testament to Modena’s broader spirit of inclusion—where religious and ethnic minorities have found a place in the city’s cultural fabric.

Il Teatro Comunale: l’anima musicale di Modena

Modena Teatro Comunale
Teatro Comunale

Salendo per Corso Canalgrande ci siamo soffermati davanti all’elegante Teatro Comunale. L’edificio dalla facciata neoclassica ed un porticato di colonne doriche, è intitolato a due delle leggende dell’opera più amate di Modena, Luciano Pavarotti e Mirella Freni, ed è attivo dal 1841.

Rappresenta il principale teatro lirico della città, ed attraverso i nomi di questi grandi maestri, esso vuole celebrare il profondo amore di Modena per il canto e la lirica. Questa tradizione è stata presente nel territorio fin dall’antichità, ed è molto sentita e viva ancor oggi grazie ai numerosi eventi in programma presso il teatro, ma anche ai corsi di alta formazioni presso scuole di musica.

Teatro Comunale: Modena’s Musical Heart

As we walked up Corso Canalgrande, we paused in front of the elegant Teatro Comunale. With its neoclassical façade and  portico of Doric columns, the building is dedicated to two of Modena’s most beloved opera legends—Luciano Pavarotti and Mirella Freni—and has been active since 1841.

It stands as the city’s main venue for lyrical performance. Through the names of these great maestros, it pays tribute to Modena’s deep-rooted love for singing and opera. This musical tradition dates back centuries and remains vibrantly alive today, thanks to a rich calendar of performances and advanced training programs offered by local music schools.

L’eredità della dinastia d’Este

Modena Piazza Roma Palazzo Ducale
Piazza Roma, Palazzo Ducale

Dal Teatro Comunale siamo giunti in pochi minuti in Piazza  Roma.  Accanto agli edifici dal colore rosso acceso, spicca il maestoso Palazzo Ducale in stile barocco. Oggi esso è sede dell’Accademia Militare, e rappresenta tuttora un prestigioso elemento del passato di Modena.

Nel 1598 la città divenne capitale del ducato della nobile famiglia d’Este, ed il palazzo fu fatto  costruire dal duca Francesco I d’Este a partire dal 1634. Per due secoli ospitò la Corte Estense, fino al 1859. All’interno si trova l’elegante  Cortile d’Onore con un loggiato a due piani. Salendo lo Scalone d’Onore si accede alla Sala Museale dell’Accademia Militare ed all’Appartamento di Stato.

Anche il Giardino Estense, dietro al Palazzo Ducale, è un retaggio della dinastia degli Este. Questo tranquillo spazio verde pubblico apparteneva alla proprietà del ducato. Oggi vale la pena fare una piacevole  passeggiata tra i suoi sentieri silenziosi ed il suo fascino storico. Il luogo ideale per prendersi una pausa e rilassarsi un po’.

The Legacy Of the Este Dynasty

Just a few minutes’ walk from the Teatro Comunale brings you to Piazza Roma. Near the deep red buildings, the majestic baroque Palazzo Ducale stands out. It now houses the Military Academy, but its grandeur still echoes Modena’s noble past.

In 1598, Modena became the capital of the Duchy under the powerful Este family, and it was Duke Francesco I d’Este who commissioned the palace in 1634. For over two centuries, it served as the residence of the Este Court, until 1859. Inside, visitors can admire the elegant Cortile d’Onore, framed by a two-story loggia. Up the grand Scalone d’Onore you can reach the Military Academy’s Museum Hall and the former State Apartments.

Just behind the Palazzo Ducale lies the Giardino Estense, a peaceful green space that also traces its roots back to the Este dynasty. Once part of the ducal estate, today it offers a serene setting for a leisurely walk. With its quiet paths and historic charm, it’s the perfect spot to unwind and reflect for a little while.

I monumenti simbolo di Modena: il Duomo e la Torre Ghirlandina

Modena Duomo
Duomo, facciata centrale – The central façade of the Cathedral

Eccoci di nuovo in Piazza Grande per l’ultima tappa del tour: il Duomo.  La sua costruzione, espressione dello stile romanico, risale all’XI secolo. La facciata centrale guarda su Corso Duomo. Oltre al rosone si possono ammirare  il Portale Maggiore ed i rilievi della Genesi opera dello scultore Wiligelmo.

Le sue doti artistiche le ritroviamo all’interno, dove i capitelli e la navata centrale sono decorati con motivi vegetali e di fantasia di notevole espressività. All’interno sono custodite anche alcune opere di pregio dei secoli XV e XVI, tra cui il Presepio di Terracotta. La cripta ospita la tomba di San Geminiano, patrono di Modena, e la Madonna della Pappa in terracotta policroma.

Modena’s Icons: The Cathedral and The Ghirlandina Tower

And here we are again in Piazza Grande, arriving at the final stop of our tour: the Duomo. A stunning example of Romanesque architecture, its construction dates back to the 11th century. The central façade, overlooking Corso Duomo, features the rose window, the Portale Maggiore, and the remarkable Genesis reliefs carved by the sculptor Wiligelmo.

His artistry continues inside, where the capitals of the central nave are adorned with imaginative plant motifs, deeply expressive. The interior also houses precious works from the 15th and 16th centuries, including a terracotta Nativity scene. Beneath the cathedral, the crypt holds the tomb of San Geminiano, Modena’s patron saint, as well as the Madonna della Pappa, a polychrome terracotta sculpture.

Per cena siamo ritornate in Piazza Roma, che alla sera viene rallegrata dalle fontanelle illuminate ed i giochi d’acqua colorati.  

Abbiamo gustato un piatto tipico di tortelloni ripieni di ricotta e spinaci, conditi con aceto balsamico. L’ideale per concludere la giornata! L’aceto balsamico è uno dei prodotti per eccellenza della gastronomia modenese… ma ne parlerò in seguito.

We returned to Piazza Roma for dinner. The illuminated fountains and colourful water displays added a touch of delight to the square.

We treated ourselves to a classic Modenese dish: tortelloni filled with ricotta and spinach,  dressed with balsamic vinegar. The perfect way to end our day! Balsamic vinegar is a true jewel of Modena’s culinary tradition… but more on that soon!

Modena Torre Ghirlandina
Torre Ghirlandina, Stanza dei Torresani

8 ott.: mancava solo lei da visitare, la torre Ghirlandina, che ci aveva già conquistato dalla prima sera, ergendosi slanciata  sui tetti della città, visibile da ogni angolo. Fu realizzata non solo come  torre campanaria del duomo, ma anche con funzione  civica e difensiva, divenendo così simbolo dell’identità di Modena. Il nome sembra derivare dalle balaustre  della guglia, che ricordano la leggerezza di una ghirlanda.  

La Stanza dei Torresani  è così chiamata perché un tempo vi risiedevano i guardiani della torre. Qui si possono ammirare dei  capitelli splendidamente scolpiti,  sovrastati dallo stemma comunale con l’aquila bianca, simbolo della dinastia estense. Per arrivare alla stanza occorre salire una scala a chiocciola di circa 200 gradini, ma la fatica è ripagata dalla bellissima vista sulla città che si gode dalle sue finestre.

8th Oct: She was the last on our list, yet she had already won our hearts from the very first evening. The Ghirlandina Tower rises gracefully above Modena’s rooftops, its  silhouette visible from nearly every corner of the city. More than just the cathedral’s bell tower, it was built with civic and defensive purposes in mind— thus becoming a symbol of Modena’s identity. Its name is said to come from the  balustrades of the spire, which evoke the lightness of a garland (ghirlanda).

Climbing the spiral staircase—nearly 200 steps—leads to the Stanza dei Torresani, once home to the tower’s guardians. There, you’ll find beautifully carved capitals surmounted by the city’s coat of arms, featuring the Este eagle. And the reward for your effort? A breathtaking view of Modena through the tower’s windows—an unforgettable panorama that makes every step worthwhile.

Un tesoro nel sottotetto: l’Acetaia Comunale

Modena Acetaia Comunale
Acetaia Comunale

Per la nostra ultima tappa, abbiamo voluto rendere omaggio alla cultura del gusto e dei sapori, dunque eccomi a parlarvi dell’aceto balsamico. Dopo averlo gustato la sera prima, volevamo scoprire tutto su questo condimento pregiato, tutelato dalla Denominazione di Origine Protetta (DOP) ed  espressione di una tradizione secolare  fortemente sentita nel territorio modenese. 

Ottenuto  dalla fermentazione del mosto cotto di uve tipiche della provincia di Modena, grazie al suo sapore agrodolce, esso è usato per esaltare  il gusto di  vari tipi di cibi, come formaggi,  carni, verdure e perfino dolci.

Nel sottotetto del Palazzo Comunale si trova l’Acetaia Comunale, dove  è possibile effettuare visite guidate solo su prenotazione. In questa piccola  sala, seduti davanti alle batterie di botti ed agli strumenti tradizionali, abbiamo ascoltato con curiosità  come avviene il processo di produzione e invecchiamento dell’aceto balsamico. La visita, che si è conclusa con una degustazione, è stata un’esperienza  insolita ed interessante, vivamente consigliata!

A Jewel In The Attic: The Acetaia Comunale

For our final stop, we wanted to pay tribute to Modena’s deep-rooted culture of flavour and fine food—so here I am, ready to tell you about balsamic vinegar. After savouring it the night before, we were eager to learn everything about this prized condiment, protected by the Denomination of Protected Origin (DOP) and cherished as a centuries-old tradition in the Modenese area.

Made from the fermentation of cooked must from local grapes, its  sweet-and-sour taste enhances a wide variety of dishes—from cheeses and meats to vegetables and even desserts.

Hidden in the attic of the Town Hall is the Acetaia Comunale,  where guided tours are available by reservation only. In this small space we sat with curiosity in front of rows of aging barrels and traditional tools, listening intently to how balsamic vinegar is crafted and matured over time. The visit ended with a tasting session—an unusual and fascinating experience. Highly recommended!

Modena Via Emilia
Via Emilia

Ci rimaneva ancora un po’ di tempo prima di pranzo, così abbiamo passeggiato lungo la via Emilia. Di epoca romana, costruita più di 2000 anni fa, essa attraversa l’Emilia Romagna da Piacenza a Rimini. A vederla sembra un lungo nastro rosso che si snoda sinuoso  per il centro di Modena dividendolo orizzontalmente  a metà.

Sotto i portici, le vetrine dei numerosi negozi invogliano ad un po’ di shopping, e non mancano caffetterie e ristoranti dove fermarsi per una pausa. All’estremità est della città, la Via Emilia porta alla Fontana dei Due Fiumi, la Secchia ed il Panaro, opera dello scultore modenese Giuseppe Graziosi.

With a bit of time left before lunch, we took a leisurely walk along Via Emilia. This ancient Roman road, built over 2,000 years ago, stretches across Emilia-Romagna from Piacenza to Rimini. In Modena, it winds through the city centre like a long red ribbon, dividing it horizontally in two.

Beneath its arcades, shop windows beckon with tempting displays, perfect for a bit of shopping. Cafés and restaurants are never far, offering cozy spots to pause. At the eastern edge of the city, Via Emilia leads to the Fountain of the Two Rivers—Secchia and Panaro—an elegant work by Modenese sculptor Giuseppe Graziosi.

Abbiamo concluso il nostro soggiorno mangiando un bel piatto di gramigna al ragù all’interno del mercato Albinelli. Per chi non la conosce, la gramigna è una pasta corta tipica dell’Emilia Romagna, condita solitamente con il ragù o con la salsiccia… una vera prelibatezza!

Devo dire che Modena, con i suoi sapori, i suoi colori, i suoi lunghi portici e la sua atmosfera vivace, mi ha ricordato molto Bologna, il capoluogo dell’Emilia Romagna da cui proviene parte della mia famiglia. Perciò ancora una volta per me è stata una bella emozione ritornare in questa regione che amo molto.

We wrapped up our stay with a delicious plate of gramigna al ragù inside the Albinelli Market. For those unfamiliar, gramigna is a short, curly pasta typical of Emilia-Romagna, traditionally served with ragù or sausage—a true local delicacy!

I must say, Modena—with its flavours, its colours, its endless porticoes, and its vibrant spirit—reminded me so much of Bologna, the capital of Emilia-Romagna and the birthplace of part of my family. Once again, returning to this beloved region has been a deeply moving experience.

Cosa vedere oltre a Modena

Avendo a disposizione più tempo da trascorrere nel territorio, ad esempio un weekend lungo di tre o quattro giorni, vi sono molte altre località da scoprire oltre al centro di Modena. Eccovi alcuni spunti:

  • Nonantola, una cittadina dalla grande storia, vanta una splendida abbazia romanica e un’atmosfera tranquilla e rurale.
  • Sassuolo, cittadina dal fascino aristocratico, famosa per la ceramica e per il Palazzo Ducale in stile barocco.
  • Reggio Emilia, nota per le sue eleganti piazze e la vivace vita culturale. Da non perdere il Teatro Municipale e il Museo del Tricolore, che celebra le origini della bandiera italiana.
  • Terre di Matilde di Canossa, tra la provincia di Parma e di Reggio Emilia. Ci si può immergere in bei panorami dove, tra rocche e castelli, l’atmosfera è fortemente intrisa di storia. 
  • Appennino modenese, per gli amanti del trekking, offre l’opportunità di numerose escursioni guidate con guide professioniste.
  • Bologna, a poco meno di un’ora di distanza da Modena. Con le sue torri medievali, i lunghi portici e la cucina di livello mondiale, è una città vivace che conquista ogni visitatore.

What To See Beyond Modena

If you have a few extra days to spend in the area—say, a long weekend of three or four days—there’s plenty more to discover beyond Modena’s city centre. Here are some suggestions:

  • Nonantola, a small town with a big history, it features a stunning Romanesque abbey and peaceful countryside atmosphere.
  • Sassuolo, a small town with aristocratic charm, famous for ceramics and the Baroque Ducal Palace.
  • Reggio Emilia, known for its elegant squares and vibrant cultural life. Don’t miss the Teatro Municipale and the Tricolore Museum, which celebrates the Italian flag’s origins.
  • Lands of Matilde di Canossa, between the provinces of Parma and Reggio Emilia. Immerse yourself in beautiful landscapes where, among fortresses and castles, the atmosphere is deeply steeped in history.
  • For trekking enthusiasts, the Modena Apennines offer numerous guided excursions with professional guides.
  • Bologna, just under an hour away from Modena. With its medieval towers, endless porticoes, and world-class cuisine, it’s a vibrant city that wins over every visitor.

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Pubblicato da thepassionatetraveller

Sono laureata in lingue e letterature inglese e tedesco. Sono una docente di lingua inglese nell'ambito dell'istruzione degli adulti. Amo viaggiare, soprattutto in Italia ed Europa, e mi piace raccontare le mie esperienze di viaggio. Nel tempo libero mi piace leggere e scrivere.

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